Fare branding: cosa vuol dire e come farlo

Fare branding è una strategia imprescindibile per un’azienda al giorno d’oggi. In un mondo in cui la comunicazione permea ogni ambito della nostra vita e siamo subissati da una valanga di informazioni, l’importanza di fare branding non è assolutamente da sottovalutare. Ma cosa vuol dire fare branding? Il significato di questo termine implica l’utilizzo di tecniche di comunicazione e marketing per aumentare il valore percepito dal mercato di un’azienda, un marchio o un prodotto. In questo caso significa mettere in campo azioni mirate al miglioramento della reputazione dell’azienda o del prodotto per cui si fa branding. Con questo articolo proviamo a spiegarti meglio perché nella tua strategia di marketing non potrai fare a meno di considerare il branding e proveremo a darti qualche consiglio utile

L’importanza di fare branding per un’azienda

fare brand

Detto che il branding serve per aumentare il valore percepito di un’azienda e quindi la sua reputazione, come viene vista agli occhi dei consumatori, cerchiamo di capire perché è importante. Al giorno d’oggi, infatti, la scelta di un prodotto da parte di chi lo consuma non avviene solamente in base al suo prezzo o alle qualità di quel prodotto. Contano molto anche la reputazione che ha un’azienda, qual è la sua immagine al di là dei suoi prodotti. I consumatori, infatti, chiedono alle aziende di essere responsabili, di avere uno sguardo che vada al di là del loro orticello.

Siccome questo fattore è tenuto in grande considerazione, una comunicazione incentrata sul branding può risultare decisiva per la crescita di un’azienda o il successo di un prodotto. L’immagine, la scelta del giusto slogan, il taglio che si dà alla propria comunicazione può fare sì che in essa si riconosca la fetta di pubblico che è il target del nostro prodotto. Questo può fare la differenza in fase di acquisto, determinando la scelta della tua azienda rispetto a quella del competitor.

Il branding ha importanza non solo sui clienti ma anche sulle persone che lavorano per l’azienda, che saranno più soddisfatte di far parte di un’impresa che ha una buona immagine esterna e non è implicata in vicende impopolari.

Come fare branding: creare una strategia

come fare personal branding

I passaggi da compiere per fare branding sono quattro:

  • Identificare il target
  • Definire una dichiarazione di intenti, valori e vantaggi
  • Creare brand identity
  • Identificare in modo coerente il marchio

L’identificazione del target serve per sapere chi è il cliente tipo del marchio, come è quella persona e quindi dare un’immagine dell’azienda vicina a quella persona, o come quella persona vorrebbe essere. In questo senso la scelta di un testimonial appropriato con il brand può risultare vincente ma non è l’unica possibile: molte persone vogliono identificarsi con dei modelli vicini a loro e quindi raggiungibili, a differenza di una star sportiva o qualche attore o attrice di fama internazionale. Pensate anche al cambiamento che c’è stato nella pubblicità di alcune aziende di biancheria intima femminile: le loro testimonial non sono più solo super modelle dai corpi perfetti ma anche donne dal fisico molto più comune alla maggioranza della popolazione (che sono poi le persone che compreranno quel brand).

La dichiarazione di intenti, valori e vantaggi che il vostro brand può dare ai clienti è importante per definire i propri obiettivi e trasmettere al pubblico i propri valori. Bisogna far capire perché l’azienda è stata creata, quali sono i valori che intende trasmettere al proprio pubblico di riferimento. Se hai un’azienda che vende apparecchiature mediche, per esempio, si può puntare sul fatto che i propri prodotti contribuiscano a salvare vite o a fare guarire le persone. Se la tua azienda produce poltrone e divani potrai comunicare il fatto di avere a cuore il relax della tua clientela e la comodità che ricercano quando si siedono su un divano o su una poltrona.

La brand identity si costruisce attraverso le risorse visive e la “voce” del marchio. Le risorse visive sono il logo, lo slogan e le immagini che identificano un marchio. Anche la scelta del colore può essere decisiva e fare sì che i clienti identifichino quel tale colore con la tua azienda. Anche la “voce” del marchio è un fattore da tenere presente, per renderla coerente con i valori ed il pubblico cui ci si rivolge. Un marchio di abbigliamento che si rivolge ad adolescenti userà un tono di voce diverso rispetto ad uno che nello stesso settore si rivolge a uomini e donne in carriera.

Di qui discende l’identificazione coerente del marchio con logo, slogan, colori ed immagine coordinata. Questo darà il senso di un’immagine armonica e che darà una spinta in più. Tutto questo dovrà trovare riscontro nella tua comunicazione sul web, sul tuo sito e sui profili social della tua azienda.

Passaggi e suggerimenti per fare branding

personal brand

Vogliamo darvi ora alcuni suggerimenti per fare branding in una maniera efficace.

Innanzitutto la coerenza: sia per l’aspetto visivo, come si diceva prima, sia per il tipo di messaggio che si trasmette, che deve essere coerente con il proprio pubblico e con l’oggetto del marchio. Le aziende che fanno una comunicazione coerente sono premiate anche nei risultati, come testimonia un’indagine di Lucidpress, che ha riscontrato un aumento delle entrate di oltre il 30% per le aziende che hanno comunicato in maniera coerente il loro brand. La coerenza va mantenuta anche nello stile di comunicazione: se hai un neonato marchio di scarpe sportive sarebbe azzardato contattare Cristiano Ronaldo come testimonial della prima campagna (a meno che tu non sia amico di CR7). È importante quindi non fare il passo più lungo della gamba.

Un altro punto è l’originalità: se qualche azienda della concorrenza ha impostato una determinata strategia, copiarla pedissequamente non è una grande idea. Cercate qualche idea o spunto ancora inesplorato, così avrete più probabilità di essere ricordati. Occhio, però, a non perdere di vista l’oggetto del vostro brand: recentemente ho visto uno spot pubblicitario molto bello e d’impatto ma…fino a che non è comparso il logo non ho capito che cosa stesse pubblicizzando. Se avessi cambiato canale prima della fine non avrei saputo il tipo di prodotto pubblicizzato.

Creare la strategia di marca è un altro fattore da tenere bene a mente: fissate degli obiettivi misurabili e raggiungibili, adottate una strategia coerente per raggiungerli e tenete sotto controllo gli aspetti della vostra campagna per intervenire nella maniera appropriata. Usando una metafora sportiva, immaginate di correre una maratona: nei lunghissimi 42 km le energie andranno dosate al meglio, in alcuni punti del percorso potrete permettervi di accelerare, in altri di tenere un ritmo più lento ma comunque sostenibile per arrivare in fondo alla gara.

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